La Vita di Gesù
Uno sguardo sinottico dei quattro vangeli
di Italo Minestroni
IL VANGELO
DELL'INFANZIA
EXCURSUS
LA VITA NASCOSTA DI GESU' A NAZARETH
(Luca 2, 52)
Già Luca ha accennato allo sviluppo
di Gesù fanciullo nel versetto 40, quando ha scritto: «
E il bambino cresceva e si fortificava, essendo pieno di sapienza; e
la grazia di Dio era sopra di lui».
Ed ora riassume lo sviluppo di Gesù adolescente,
giovane e uomo maturo, dicendo al vers. 52: «
E Gesù cresceva in sapienza e in statura e in grazia dinanzi
a Dio e agli uomini».
"In sapienza": come poteva crescere in Sapienza,
Gesù, che è la sapienza eterna?
Rispondiamo che in Gesù si univano due
nature (la divina e l'umana) e che la Sacra Scrittura parla di lui talvolta
come uomo, talvolta come Dio, e tal'altra ancora dell'intera sua persona
come Dio-uomo.
Per questo leggendo un passo, occorre avere l'avvedutezza
di comprendere a quale dei tre aspetti del Cristo l'autore sacro si riferisca.
Composto di natura divina e umana nell'unica
persona del Verbo, è evidente che le perfezioni della sua divinità
non erano in Gesù suscettibili di accrescimento, mentre il suo
intelletto umano si sviluppava unitamente al corpo.
E per mostrarci che Gesù era realmente
"il figlio dell'uomo" come era "il Figlio di Dio", Luca ci dà per
la seconda volta questi ragguagli sul suo sviluppo.
"Statura" (greco:
h(liki/a = elikìa), parola
che significa ora "statura" (Giovanni 9, 21.23; Ebrei 2, 11), ora "età"
(Luca 19, 3), per cui qui alcuni traducono nel primo modo e altri nel secondo.
Ma è più probabile che Luca abbia
voluto intendere "statura", perché il crescere dell'età non
denota sempre un progresso.
"Grazia" (greco:
xa/rij = kàris), indica qui
"favore, soddisfazione".
Il compiacimento e il favore di Dio crescevano
col crescere di Gesù in sapienza, purezza e ubbidienza, finché
non raggiunsero la pienezza al momento del suo battesimo, sicché
il Padre potè dire: «nel quale mi sono
compiaciuto » (Matteo 3, 17).
E durante questo periodo della sua vita, la sua
vita esemplare e la sua straordinaria sapienza lo resero popolare e benamato
anche fra i concittadini di Nazareth (cioè: agli uomini).